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Vademecum dell’animatore

 

Chi è il responsabile del gruppo ministranti?

 

· Uno sufficientemente maturo per poter fare da riferimento per quelli più piccoli di lui, (e questo non è questione solo di età...).

· Una persona di fiducia del parroco

· Uno che conosce e ama la liturgia, perché ha una speciale sensibilità, uno speciale carisma, per apprezzare tutto ciò che celebra il Mistero di Cristo.

· Uno che ama l'ordine, la compostezza quando si tratta di "cose serie".

· Uno che sa avere occhio contemporaneamente per i particolari e tutto l'insieme.

· Uno che ci sa fare con un gruppo di età diversificate che vanno solitamente dalla terza elementare alla terza media e forse più, uno che li sa attirare per la propria grinta, professionalità, inventiva...

Essere animatore resta un dono dello Spirito Santo alla Chiesa e perciò rivolgiti a lui nella preghiera. Per essere aggiornato, sapere come agire, tieni d’occhi il calendario degli incontri formativi specifici della tua diocesi

Guardati attorno e forse puoi trovare molti aiuti:

a) Ci sono sicuramente alcuni giovani, forse anche papà, che a suo tempo svolsero il tuo stesso incarico. Informati, combina di incontrarli, senti la loro esperienza... Non sarai deluso.

b) Se hai un sacrista esperto puoi trovare in lui una fonte inesauribile di osservazioni, dettagli, tradizioni locali da non trasgredire... Non fare mai da padrone in chiesa, c'è il sacrestano che vi lavora tutto il giorno, magari decenni. Chiedere, avvisare, rendere partecipe: oltre che utile è rispettoso. Il sacrista dovrebbe essere un po' come lo zio del gruppo chierichetti, un venerabile e spesso saggio parente.

c) Se nelle parrocchie vicine alla tua conosci l'esistenza di qualche buon gruppo chierichetti ben guidato e organizzato, procurati di conoscere il responsabile, l'orario dei loro incontri e vai qualche volta a vedere come fanno...

d) Per le vesti dei chierichetti, che sono sempre un problema, vedi se c'è la disponibilità delle mamme degli stessi chierichetti a lavarle e stirarle, oppure, chiedendo, si possono trovare quelle brave mamme che lo farebbero per tutti in cambio di... un'Ave Maria ben detta.

e) Quando vuoi organizzare un momento di gioco o una festa per mantenere viva e bella l'amicizia tra i componenti del gruppo chiedi l'aiuto a qualche bravo giovanotto del tuo oratorio che ci sa fare in queste cose e con i ragazzi.

 

Educare

Educare significa «tirar fuori»: a te spetta il compito di tirar fuori, sviluppare tutte le doti e le belle qualità dei ragazzi che incontri. E, se vorrai avere dei risultati, dovrai essere paziente, non fare mai «violenza» per raggiungere in breve gli scopi che ti prefiggi. Educare significa anche «orientare»: cerca allora di aiutare i tuoi ragazzi a ordinare e armonizzare le loro capacità i loro progetti facendo in modo che camminino incontro a grandi ideali, anzi, incontro ad una persona speciale: Dio. Aiutali a scoprire il «mondo della preghiera, a leggere e ad ascoltare la Parola di Dio e ad un cammino serio di direzione spirituale.

Il tuo compito di animatore dei ministranti non si risolve nell’insegnare le tecniche del servizio. Prima di tutto, infatti, li devi aiutare a comprendere la grande importanza umana e spirituale di ciò che fanno e della missione che compiono: essere collaboratori di Dio per aiutarlo a realizzare il suo sogno di salvezza per tutti: mettere le propriecapacità e doti a favore della Grande Famiglia che è la Chiesa. «Servire» non significa affatto umiliazione. «Servire» significa invece aiutare, sorreggere, favorire, sostenere. agevolare, prendersi cura... insomma: amare. Chi serve, vive come Gesù che è venuto sulla terra non per essere servito, ma per servire».

Tieni presente che hai una responsabilità presso i ragazzi che segui: quella di formarli allo stile del Vangelo e non semplicemente quella di insegnare i riti e i nomi. Preoccupati di aiutarli a crescere come amici di Dio e come fratelli di ogni uomo.

 

Chiamare

cioè, far conoscere questa bella possibilità di servizio e di amicizia, alle nuove classi di ragazzi che si preparano alla Prima Comunione o che l'hanno ricevuta nell'anno precedente. Questo di solito lo si deve fare in coincidenza con la ripresa delle attività catechistiche e parrocchiali, dopo la metà di Settembre.

Il modo più consueto e classico è quello del don o del parroco che, avendo l'occhio allenato sui ragazzi, chiede a quelli più portati se vogliono far parte del gruppo chierichetti.

Il gruppo chierichetti è un gruppo che si vede e non ha di solito bisogno di pubblicità. Infatti capita frequentemente che siano i ragazzi stessi a chiedere di poterne fare parte. In questo modo è lo stesso gruppo chierichetti, per il fatto di esistere e di servire, a costituire il richiamo necessario. C'è chi lo fa con un bel volantino illustrativo che invita ad un appuntamento (orario e data) nel quale si presenta la proposta e il tipo di impegno.

C'è quel responsabile che lo fa personalmente chiedendo il permesso alle rispettive catechiste (chiaramente in accordo con il don) e facendo il giro dei vari gruppi e magari portando con sé alcuni chierichetti vestiti con la veste liturgica (stile arruolamento). C'è chi lo fa annunciare dentro gli avvisi della S. Messa.

E' difficile che esistano parrocchie senza chierichetti. Ancora oggi, sono molti i ragazzi che sentono l'attrazione per questo tipo di servizio. Loro ci sono e ci saranno sempre. Il problema e come formarli e guidarli.

 

Educare alla fede

Quando i ministranti servono all’altare. lo abbiamo visto più volte, sono particolarmente vicini al Signore e collaborano con Lui. Aiutali quindi a crescere come credenti, come figli di Dio, facendo in modo che scoprano la tenerezza di un Dio che è davvero Padre e non padrone. Educare alla fede significa orientarli all’incontro con Gesù di Nazareth, con colui che ci ha svelato il vero volto di Dio: l’amore. Fai allora in modo che si innamorino di lui, che imparino a gustarne le parole,lo stile, la vita.

Aiutali ad intensificare e a migliorare la preghiera, suggerisci loro di leggere il Vangelo e di rifletterci sopra: ti accorgerai ben presto di come cambieranno e un po’di merito sarà anche tuo.

 

Organizzare

Il gruppo chierichetti è chiamato a svolgere un servizio preciso, secondo orari precisi. L'organizzazione è indispensabile, sia nei confronti del servizio, sia nei confronti dei ragazzi.

Nei confronti del servizio:

· garantire la presenza a tutte le Messe prefestive e festive;

· garantire fin dove è possibile un'assistenza ai funerali , ai matrimoni, ai battesimi;

· garantire fin dove è possibile il servizio della Messa feriale;

· ci sono poi le celebrazioni particolari in tempi particolari: Vesperi, Adorazioni

Eucaristiche, processioni, Messe del mese di Maggio, ....

Nei confronti dei ragazzi:

· far rilevare scadenze importanti;

· rotazione dei ruoli ;

· distribuzione degli impegni.

Un buon gruppo chierichetti dovrebbe ritrovarsi settimanalmente o al peggio quindicinalmente.

Senza questo minimo di incontri si condanna il gruppo all'approssimazione e allo sbando.

Si dovrebbe sempre prendere nota delle presenze per poi comunicare agli assenti il programma settimanale. Si dovrà stilare la tabella degli impegni, sentita la reale disponibilità dei chierichetti presenti (ci sono settimane in cui qualcuno non può per vari motivi, c'è chi si ammala, ecc.) e poi esporla nell'apposita bacheca in sacrestia o dintorni.

Qui ci vuole inventiva ed esperienza: sarebbe utile sentire come i diversi gruppi sanno organizzare turni e appuntamenti

Ci sono quelli che suddividono i chierichetti in gruppi e poi studiano un sistema ciclico a rotazione che vale per tutto l'anno. Ogni gruppo ha poi il suo responsabile che è pronto ad avvisare per eventuali variazioni o urgenze.

Ci sono quelli che stilano ogni volta il calendario settimanale o quindicinale degli impegni.

Ci sono quelli che hanno anche messo in atto una catena telefonica come sistema veloce per avvisare tutti in caso di necessità.

Ci sono quelli che mettono lì una tabella dove ciascuno si segna spontaneamente.

Ci sono quelli che lasciano tutto alla provvidenza...